Iniziare la transizione

Per iniziare la transizione e disintossicare il corpo

Io ho notato tra quelli che mi scrivono e quelle persone nuove alla filosofia macrobiotica hanno difficoltà dall’astenersi dallo zucchero. Questo è uno degli ostacoli più difficili per alcune persone che vogliono iniziare il cambiamento.

Io ho sviluppato la disciplina di non lasciarmi andare al desiderio di mangiare cibi dolci a stomaco vuoto e quando li mangio sono sempre alla fine di un pasto completo, o insieme a cibo che ha molti minerali, tipo insalata mista, verdura e alghe marine.

Alcuni dei miei cibi sono addolciti con sciroppo di riso, malto d’orzo e il dolce naturale della frutta e dei cereali integrali naturali biologici.

É logico però che coloro che sono seriamente malati non dovrebbero mangiare dolci, e si dovrebbero astenere anche dalla frutta, per un periodo iniziale più o meno lungo che cambia da persona a persona a secondo dal tipo di malattia.

Questo si deve fare per raggiungere un equilibrio più stabile tra:

Acid-Alkaline copy

Infatti non si può parlare di astenzione dallo zucchero e cibi troppo dolci, se non si parla di astenzione dal sale e cibi troppo salati, perchè l’eccesso da un lato ci porterà a volere eccedere all’altro lato della bilancia per ristabilire l’equilibrio. Anche se questo è un equilibrio molto precario.

Molti di quelli che soffrono di malattie mentali, o sono eccessivamente emozionali, riescono a trovare rilievo quando abbandonano la consumazione di cibi con lo zucchero raffinato, delle farine raffinate con altre abitudini che hanno un effetto contrario alla salute e all’equilibrio chimico del corpo

Attenzione allo zucchero raffinato, non è un cibo creato da Dio, ma un prodotto chimico creato dall’uomo e fa male al corpo umano ed è 8 volte più assuefacente della cocaina.

L’astenzione dallo zucchero è più facile se ne trovi un sostituto. É preferibile addolcire con lo sciroppo di riso e il malto d’orzo, perchè sono ambedue derivati dai cereali e non essendo raffinati danno energia più a lungo, non hanno un effetto avverso sull’umore e sullo stato d’animo della persona che se ne ciba.

Gli zuccheri vanno dai semplici ai più complessi a secondo del tipo sono chiamati: monosaccaroidi, disaccaroidi e polisaccaroidi.

IL MONOSACCAROSIO

Lo zucchero raffinato, il sucrosio e tutte le altre varianti chimiche tipo: nutrasweet, aspartame, splenda, sono le sostanze più espanse tra tutti i “cibi”(prodotti chimicamente) inventati dagli uomini per la consumazione umana. Queste sostanze diventano acqua nel sangue, fanno diminuire i globuli rossi e fanno esaurire le vitamine e i minerali essenziali per una salute sana. Infatti sono la causa di molte malattie serie.

Lo zucchero raffinato, entra in fretta nel sangue e ciò causa al pancreas di mandare una grande quantità d’insulina per forzarlo ad uscire dal sangue ed entrare nelle cellule del corpo. Ciò da una grande esplosione di energia al corpo all’inizio, ma è una lama a doppio taglio e te ne fa pagare il prezzo dopo. Infatti lo zucchero si ossida diventando acqua e carbone diossido. A lungo andare il pancreas si indebolisce e diventa incapace di produrre insulina ciò porta alla malattia del diabete.

IL DISACCAROSIO

Il disaccarosio, il fruttosio – vegetali e frutta sono nella stessa categoria. Contengono olii naturali, proteine, vitamine e minerali essenziali. Anche se questi prodotti sono preferibili alla categoria precedente, bisogna usare cauzione quando si usano questi cibi, infatti la frutta e la verdura di origine tropicale contengono nutrienti diversi di quelle che crescono nelle zone temperate. Arance, pompelmo, banane, pomodori, peperoni, melanzane ecc. Sono tutti nella categoria tropicale e dovrebbero essere usati poco o per niente soprattutto nei mesi invernali in un clima con cambiamenti di stagioni. Questo tipo di cibo rallenta il metabolismo del corpo e consumato in eccesso ti fa sentire sempre stanco, senza energia e freddo, specialmente d’inverno.  La cosa migliore durante i mesi freddi è di mangiare frutta e verdura che cresce nella zone dove viviamo.

Il vecchio detto “IL TROPPO STROZZA” deve sempre essere applicato su tutto, infatti anche se questo tipo di zucchero fa meno male del monosaccarosio (zucchero raffinato), quando se ne mangia troppo e per un lungo periodo di tempo, avvengono cambiamenti nel corpo e nella psiche. Si incomincia a soffrire di ansietà, attacchi di panico, allergie agli animali, al polline, ad alcuni cibi, alla polvere, non solo, ma ci fa perdere la memoria, cioè ci fa perdere la capacità di ritenere informazioni. Le dolorose placche in bocche sono dovute ad un eccesso di zucchero. Le macchie bianche sulle unghia sono un segno di avere ingerito troppo zucchero in un pasto, o in un periodo di alcuni giorni e mangiarsi le unghia è un’altro segno di alta accumulazione di zucchero nel corpo.

IL POLISACCAROSIO

Il polisaccarosio si trova nei cereali integrali, nelle zucche gialle e nei legumi e sono una grande risorsa di energia. La loro digestione aiutata parzialmente dalla saliva, (bisogna masticarli a lungo) è un’importante parte del processo digestivo di questi zuccheri più complessi.

Lo stomaco, il pancreas e gli altri organi hanno tutti una grande parte nella trasformazione di questi prodotti in sostanze energetiche che quando le assimiliamo, ci aiutano a vivere bene in questa frettolosa vita moderna. Infatti il processo digestivo dei cereali integrali non dei farinacei, e dei loro zuccheri complessi è graduale; essi vengono assorbiti lentamente facendo si che il sangue mantenga il suo PH ottimale. Questo non accade quando digeriamo cibo piuno di zucchero semplice che si metabolizza in fretta e causa il sangue di diventare troppo acido, e quindi perdiamo quell’equilibrio ottimale che ci fa rimanere sani.

Nello stile di vita macrobiotico………..

Oltre allo zucchero, all’inizio è meglio omettere tutti i tipi di carne il più a lungo possibile, il riso ed altri cereali integrali cucinati a chicchi, non macinati e ridotti a farine, sono il cibo principale, i vegetali sono importanti e dovrebbero essere mangiati tutti i giorni ad ogni pasto. Pesce e fagioli, sono cibi proteici  secondari da mangiare in piccole quantità.

Inoltre usiamo anche piccole quantità di vegetali (alghe) marini che aiutano a nutrire il corpo aggiungendo grandi quantità di minerali essenziali che mancano ale verdure che crescono sulla terra.

Tutti quelli che sono seriamente malati, hanno bisogno all’inizio dei consigli di un consulente macrobiotico che da loro direzioni specifiche per curare il loro caso.

Coloro che iniziano questo cambiamento devono capire che durante il periodo di transizione non si può solo omettere di mangiare il dolce, senza cambiare le cose dalla parte opposta della bilancia dove si trova il sale. Per far si che la transizione sia piu facile bisogna omettere di cibarsi della carne e adoperare poco sale marino non raffinato, se si desidera si può mangiare pesce una o due volte alla settimana.

Ecco qui una lista di cibi che aiutano a fare andare via la voglia di mangiare lo zucchero

  • Burro di zucca (usa le zucche gialle invernali)
  • Brodo di zucca
  • Mochi (non cotto al forno ma sulla stufa a gas in una padella pesante)
  • Burro di noci e mandorle cotti
  • Salsa o burro di mela
  • Riso soffice
  • Ohagis (fatti con riso dolce pestato)

Per disfarsi gli accumuli di frutta usare un pizzico di polvere arrostita  di Kombu sul tuo cibo.

Palle fatte con riso e Nori

Radici (carote, rape, pastinaca ecc.) cotte in stile Kimpira

Se la persona è molto malata durante il primo mese della transizione dovrebbe omettere ti mangiare olio e grassi di ogni tipo, anche le noci e i semi.

Eliminazione di Tossine

Tutti dovrebbero sapere che dopo un certo periodo di questo regime il corpo inizia a disfarsi di tossine, grassi, acidi ecc: tutta roba che si è accumulata durante anni di una nutrizione non equilibrata. Infatti anche se al principio ci sentiamo molto meglio ogni tanto ci sembra che tutti i vecchi mali ritornino e durante questi periodi di “SCARICO” ci sentiamo strani, nervosi oppure stanchi. Questi sono gli aggiustamenti del corpo che si disfà di emozioni e vibrazioni passate di cui prima del cambiamento non poteva disfarsi. Quindi ci ritroviamo con repentini cambiamenti di umore, ed altri effetti mentali e fisici, senza apparente motivo,  ma essi sono connessi alle accumulazioni fatte dalla precedente nutrizione e stile di vita non equilibrata.

Per aiutare questo scarico e in alcuni modi affrettarlo, ecco alcune cose che possono aiutare: lo zucchero raffinato è dolce e appiccicoso, quindi quando ti viene la voglia di mangiare caramelle e dolci mangia caramelle fatte col malto d’orzo, per farti andare via quel desiderio. Alcune volte una marmellata fatta con vegetali dolci può aiutare oppure un cucchiaino di sciroppo di riso. Dovrebbe essere una regola però di non mangiare mai i dolci con lo stomaco vuoto.

Mangiare grano saraceno nei mesi freddi, è un’altro modo per affrettare questo cambiamento. Inoltre  la pasta fatta col grano saraceno è buona, le fettuccine fatte con questo grano cucinate col brodo condito con la salsa shoyu, (i Giapponesi le chiamano soba), ci si può aggiungere un pò di mirin e cipolline fresche tritate.

Carote con burdok (una radice lunga di colore marrone) cotte insieme allo stile kimpira, sono molto appropriate.

Hijiki e Shio Kombu sono i migliori vegetali marini per aiutare la fuoriuscita delle accumulazioni dello zucchero.

 

Condimenti

Il sale è ricco di una grande varietà di minerali, comunque se uno continua a conumarlo senza essere cotto nei cibi fa diventare la persona infessibile e tesa fino ad arrivare al fanatismo e insensitività specialmente per quei casi che ne consuma una grande quantità.

Per questa ragione usare la saliera a tavola (come si fa in tutti i ristoranti) non è una cosa saggia. Per far si che si possa consumare il sale senza che ci faccia male, viene unito a cibi più espansi. Questa è la ragione per cui  prepariamo condimenti tipo gomasio, goma-wakame, umeboshi, tekka, ecc.

Inoltre è meglio adoperare poche quantità di questi condimenti tutti i giorni invece di ingerirne grandi quantità una volta ogni tanto.

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